Tesi 1,5
Quando gli uomini ebbero paura della bestia, allora notarono di essa la forza.
Il meridione, una terra dalla storia millenaria ma spesso umiliata da uomini crudeli sia che la chiamino patria sì no.
Il sud è una parte vitale della nostra repubblica e per troppo tempo l’aiuto ai nostri fratelli è stato minimo o direttamente assente, come possiamo essere uno stato degno di questo nome se molliamo metà del nostro popolo all’arretratezza? Non possiamo tirarci indietro. Dobbiamo promuovere lo sviluppo al sud sia sul lungo termine, sia dobbiamo tutelarlo sul breve termine.
Una repubblica davvero italiana non può contare il mezzogiorno come annessione ma come parte integrante della propria terra ancestrale, è vero che l’Italia fu unita dalle armi, ma mai dobbiamo lasciar guidare il popolo da esse, come mezzo possono essere legittime, ma mai come legge.
Il dramma del sud è colmo di facce e menti e da qui io vi dico; la nuova repubblica deve farsi carico del diritto di ogni individuo a giungere alla maggiore età sapendo che a lui e i suoi coetanei viene dato uno stato lasciato al meglio delle possibilità, non uno stato di scarti. Sto chiedendo insomma, di sognare. Io chiedo al sud di sognare, non perché si illuda, ma perché vedano il futuro che sperano e portino nel mondo quella volontà. Ricostruire un sud forte, dove i giovani non devono fuggire e i cittadini godono di una rinnovata stabilità, questo deve essere un obiettivo cardinale della nuova sinistra.
Aventinus